27 Feb 2008 - 22:32:46
By-pass
Abbiamo approfittato della presenza in zona del Ministro per le Infrastrutture, on. Antonio Di Pietro, per consegnare una nota sul nostro modo di vedere la questione By-pass ferroviario.
Volutamente sono state messe in evidenza le problematiche logistiche della zona, senza entrare negli aspetti tecnici, perché altre Associazioni hanno consegnato un documento soffermandosi su di questi. Le considerazioni addotte dai Comitati di Villanova e fiumesino e da Città Viva dovrebbero far ripensare seriamente alla realizzazione del By-pass.
Si riporta la nota da noi consegnata:
Associazione apartitica per la rinascita di Falconara Marittima
Appunti per On. Ministro Antonio Di Pietro
Il territorio di Falconara è invaso da infrastrutture ferroviarie, stradali ed aeroportuali. E’ inoltre interessato da una grossa azienda di raffinazione e da una centrale elettrica che insieme immettono tonnellate di inquinanti nell’atmosfera. Ebbene ora un’altra fetta del territorio viene sottratta al Comune dal cosiddetto By-pass che dovrebbe servire per fare un raccordo FS tra la linea Ancona-Roma e la linea Ancona-Rimini .
· La densità demografica del Comune è la più alta della Regione e tra le più elevate d’Italia, e questo per l’elevato rapporto tra quantità di abitanti e ridotta vastità del territorio. Il Ministero che lei ha rappresentato, e che ha avallato la costruzione del by-pass, ha mai considerato questa situazione?
· Ha mai preso in esame il fatto che la città di Falconara, già tagliata in due con la parte a nord dell’Esino da una raffineria e da un aeroporto, con la costruzione del by-pass sarebbe ancora più isolata?
· Se è vero che il by-pass serve per le esigenze di RFI, perché nel documento di previsione, l’attuale rilevato ferroviario che passa all’interno della raffineria viene assegnato alla stessa, quando se non ci fosse stata la sua espansione incontrollata il raccordo poteva avvenire in modo molto più soft, spendendo molto meno e senza andare ad occupare tanto spazio vitale per la città?
· Ritiene corretto che la collettività si assuma tutto l’onere di quest’opera quando per i motivi suddetti dovrebbe essere il privato a pagare?
· Perché non si è pensato di utilizzare il rilevato ferroviario attuale per la messa a dimora di alberi ad alto fusto per mitigare in parte le emissioni della raffineria?
· Se è vero che non c’è pericolo per l’attraversamento dei treni, perché quel tratto di linea viene assegnato ad API quando potrebbe, in un prossimo futuro, diventare sede di una metropolitana leggera di superficie?
· Perché togliere un rilevato ferroviario che diverrebbe un ostacolo, alla propagazione verso l’abitato, per le onde d’urto provocate da un’eventuale scoppio?
· Che senso ha costruire una bretella che scavalca esclusivamente la raffineria quando, tra Ancona e Falconara, resterebbe comunque, in tutta la sua potenzialità, un’altra situazione di pericolo come la frana Barducci?
Per concludere On. ministro le diciamo francamente che l’operazione by-pass per i cittadini di Falconara e del suo hinterland costituisce solo una delle tante spese inutili cui ormai siamo abituati dai diversi governi che si sono succeduti, e poiché riteniamo che la costruzione della “bretellina”, per dirla alla Baldassari, rappresenti il definitivo funerale dell’allontanamento dei binari dalla costa ed un’ulteriore serio ostacolo allo sviluppo della città, le anticipiamo che ci opporremo con tutti i mezzi per ostacolare questa inutile spesa che, oltretutto, farebbe addirittura lievitare i tempi di percorrenza in treno tra Milano e Bari. Alla faccia della tanto sbandierata Alta Velocità che forse serve solo in altre parti d’Italia.
Sappiamo che ci risponderà che il by-pass ha ottenuto l’avallo delle passate Amministrazioni di Falconara. Noi cittadini però vorremmo ricordarle che sono le stesse Amministrazioni che ci hanno condotto al dissesto, senza aver mai consultato la cittadinanza sulle spese folli che stavano effettuando. Crede forse che per il by-pass i cittadini siano stati consultati?
Noi individuiamo in quest’opera un’altra prevaricazione della politica sugli abitanti e, maldestri tentativi per nascondere, da un lato, un’operazione ad esclusivo vantaggio di un privato e, dall’altro, la definitiva scelta di lasciare i binari sulla costa; la costruenda bretella, infatti, non può essere considerata assolutamente un tratto di linea utilizzabile in futuro per la nuova direttrice Rimini-Pescara, in quanto il raccordo con la Roma-Ancona sarebbe troppo stretto per permettere elevate velocità commerciali.
On. Ministro, in pratica nulla di nuovo rispetto alla prima Repubblica.
Pagano sempre i cittadini per opere quasi sempre inutili, "ma in compenso molto costose" e spesso vera manna per alcuni.
Se la sua visita non è solo mèra propaganda pre-elettorale e veramente non vuole deludere questa terra, quando tornerà a Roma, riveda i vari progettini e cerchi di realizzare un’opera vera, seria, che porti anche sviluppo ad un territorio che sempre ha dato all’Italia, ma che non ha mai ricevuto nulla in cambio.
Si metta al di sopra dei partiti e pensi solo che un giorno potrebbe essere ricordato come il Ministro che ha ridato vita ad una Regione.
19.04.08 @ 22:07:08
da paolob.
FALCONARA SI E’ PERSA. FALCONARA SI E ...
19.04.08 @ 21:39:27
da mario breccia
...e così, per il problema Quadrilatero, ...
19.04.08 @ 19:11:34
da Admin
Qui non ho nulla dire. Hai ...
19.04.08 @ 09:55:50
da paolob.
A prescindere che con le politiche ...
19.04.08 @ 09:54:34
da paolob.